ALBEDO FOR AFRICA
Water from CO2 compensation

 

ABSTRACT

Da oltre 10 anni il CIRIAF – Centro di Ricerca interuniversitario sull’Inquinamento e sull’Ambiente “Mauro Felli”- lavora al progetto ALBEDO FOR AFRICA al fine di offrire SOLUZIONI TECNICOSCIENTIFICHE A SUPPORTO DELLA CRESCITA E DELLO SVILUPPO DELLE POPOLAZIONI AFRICANE E DELLA MITIGAZIONE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO. Oggetto della proposta strategica è la realizzazione in particolare nelle aree Sub-Sahariane di 50.000 villaggi ad elevato albedo in cui ci sia acqua potabile a disposizione, proveniente dall’acqua piovana recuperata e bonificata e in grado di compensare 9 miliardi di tonnellate di CO2 a quelle latitudini (pari a circa il 30% delle intere emissioni mondiali di CO2).
Punti di forza del progetto sono:
i) l’auto-finanziabilità mediante inserimento della tecnologia albedo nel sistema di scambio di quote di emissioni (ETS).
ii) l’impiego di manodopera locale supervisionata da ditte italiane ed europee fornitrici dei materiali necessari.
iii) La realizzazione di villaggi ad economia circolare che integrano la compensazione delle emissioni di CO2 tramite tecnologie Albedo (materiali ad elevato albedo e materiali RetroReflective) e lo sfruttamento efficiente delle risorse (energia, acqua, suoli) attraverso sistemi PV e di recupero delle acque piovane e delle acque nere rispettivamente per scopi sanitari e di sub-irrigazione.
iv) l’impiego di sistemi di telerilevamento da satellite che forniscono una misura accurata e rigorosa dell’energia riflessa e consentono la quantificazione della CO2 compensata.
Il simposio organizzato presso il CNR del 25 ottobre 2017 ha ospitato i maggiori esperti mondiali del settore ed è stata occasione di approfondimento della tematica dal punto di vista tecnicoscientifico per proporre la tecnologia dell’Albedo come strategia efficace con progetti concreti e autofinanziati per ridurre drasticamente l’Immigrazione e combattere in fretta i Cambiamenti Climatici.

IL PROGETTO ALBEDO

Il progetto “Albedo for Africa” si inserisce nel contesto delle attuali politiche europee in materia di cambiamento climatico e cooperazione allo sviluppo. Il progetto coniuga le due tematiche con i seguenti obiettivi:
1. accompagnare la crescita e lo sviluppo durante la fase di transizione energetica, che si prefigura ancora lunga e legata all’impiego di combustibili fossili, senza, al contempo, far venir meno gli obiettivi di Parigi (COP 21).
2. Contenere, almeno in parte, l’immigrazione dei profughi da paesi poveri africani sottosviluppati mediante l’introduzione di sistemi di coltivazione basati sul concetto di economia circolare inclusiva che generi crescita, posti di lavoro e riduca la povertà in Africa.
Gli obiettivi principali previsti dal progetto “Albedo for Africa” sono essenzialmente legati a due ambiti: acqua e CO2.
L’acqua è uno dei composti chimici più semplici ed è fondamentale alla vita: il 70% del nostro corpo è costituito da acqua e quasi tutto ciò che ci circonda ne contiene una percentuale.
Oggi, il problema mondiale dell’acqua presenta alcune situazioni critiche, in primis l’impossibilità di accesso all’acqua potabile e la distruzione e deterioramento dell’acqua quale risorsa fondamentale dell’ecosistema Terra e della vita umana. Tali problematiche sono dovute principalmente all’aumento della popolazione mondiale, alla crescita caotica di grandi città, all’inquinamento e alla contaminazione delle acque da attività industriali e da scarichi urbani, a prelievi eccessivi e sprechi e causano una sempre minore disponibilità di acqua potabile a livello mondiale.
Per le regioni dell’Africa a tali problematiche si aggiungono la siccità e la scarsa piovosità caratteristica di tali aree. Qui è quindi ancora più accesa la necessità di ottimizzare i sistemi di raccolta di acqua piovana.
In tale contesto si colloca il progetto “Albedo for Africa” che persegue l’obiettivo primario di garantire la disponibilità di acqua potabile alle popolazioni africane, sfruttando la potenzialità delle tecnologie di controllo dell’albedo, tecnologie innovative e a basso costo, che permettono al contempo la riduzione del riscaldamento globale.
Le attività di ricerca che il CIRIAF sta portando avanti da oltre 10 anni sul tema dell’albedo si sono tradotte in numerosi progetti di ricerca che hanno portato alla sperimentazione di cool roof per abitazioni civili e non, oltre che per l’arredo urbano (Fig. 1).

 

Fig. 1: Esempi di applicazione dell’albedo, Umbria.

 

A Firenzuola,la superficie di copertura di una stazione di servizio per il rifornimento dei carburanti lungo l’autostrada, è stata trattata con materiali ad elevato albedo bianco-riflettenti.
Si tratta di una superficie complessiva di oltre 1200 mq, che consente la compensazione di circa 100 t CO2, che in termini di emissioni equivalgono alla produzione di anidride carbonica associata a circa 1 milione di auto all’anno in transito (Figg. 2a, b).

 

Fig. 2a: Esempio di applicazione dell’albedo: Firenzuola, Lombardia.